Pulizia PS5 e console: pasta termica, ventole, metallo liquido.

«Si spegne da sola», «si surriscalda», «fa rumore»: sono le tre frasi con cui una console avvisa che il raffreddamento non ce la fa più. Nessuna delle tre, da sola, è un guasto. Tutte e tre, se restano lì, ne diventano uno: qui c’è quando basta la pulizia e quando invece serve il banco.

19€

Spedizione andata e ritorno

Tutta Italia, isole comprese. Scalati dal preventivo sui lavori sopra i 100 €.

  • Diagnosi gratuitaApriamo, misuriamo, ti diciamo cos’ha. Senza costo.
  • Preventivo scritto prima di intervenireSe lo rifiuti, non c’è altro da pagare: i 19 € coprono già il rientro.
  • Foto o video del test prima del rientroVedi la console funzionare prima che parta.
  • Garanzia minimo 6 mesiSull’intervento e sul ricambio, con condizioni scritte.

GTA 6, 19 novembre 2026: solo PS5 e Xbox Series X|S

Rockstar ha annunciato la data nel novembre 2025 e Take-Two l’ha riconfermata nell’agosto 2026. PS4 e Xbox One sono state escluse e una versione per PC non è stata annunciata: a farlo girare saranno soltanto le console di questa generazione — e quelle della prima ora hanno ormai sei anni di servizio alle spalle.

Una PS5 comprata al lancio, a novembre, ha sei anni

Le PlayStation 5 della prima serie sono uscite alla fine del 2020. Sei anni sono il tempo in cui la polvere si compatta fra le alette del dissipatore e il contatto termico fra processore e dissipatore smette di essere quello di fabbrica. Da fuori non si vede niente: si sente, dalla ventola che corre anche nei menu e dagli spegnimenti a metà partita.

Sulle PS5, fra APU e dissipatore, c’è metallo liquido: si ripristina con la procedura dedicata e la barriera di protezione, non con pasta comune. Sulle Xbox Series il lavoro è pasta termica, pad e camino di aerazione, che si controlla in controluce.

Quello che il produttore scrive già oggi

La guida alla sicurezza della PlayStation 5 è esplicita: la polvere accumulata sui componenti interni «può provocare malfunzionamenti», e oltre una certa temperatura la console avvisa, perché «l’uso continuativo può causare danni». Non è una previsione sul gioco: sul gioco non abbiamo misurato niente, e non poteva misurarlo nessuno, visto che non è ancora uscito. È quello che Sony scrive sulla console, qualunque cosa ci giri dentro.

Che un lancio molto atteso porti sessioni di gioco lunghe è un’aspettativa ragionevole, non una misura. Ma una console che si spegne dopo un’ora lo fa già adesso, con i giochi di oggi: il 19 novembre cambia soltanto che si accendono tutte insieme.

Muoversi per tempo, senza promesse sul calendario

Non leghiamo il rientro della console alla data di uscita di nessun gioco: i tempi dipendono dalla diagnosi e dalla disponibilità del ricambio, e li scriviamo nel preventivo. Quello che possiamo dire è che muoversi con qualche settimana di margine è un’altra cosa rispetto a muoversi il 18 novembre. Si parte dalla diagnosi gratuita e dal preventivo scritto, senza impegno.

«GTA» e «Grand Theft Auto» sono marchi dei rispettivi proprietari. Questa pagina parla di pulizia e manutenzione delle console: il laboratorio è indipendente e non ha alcun rapporto con l’editore del gioco.

Che cosa fa una console prima di rompersi

Non servono programmi di diagnostica né temperature lette da qualche parte: una console che comincia a soffrire il calore lo dice da sé, e lo dice sempre nello stesso modo.

Si spegne da sola

Succede sotto carico, dopo un’ora o due di gioco, quasi mai nei menu. Non si è rotta niente: la console si sta proteggendo e stacca prima che il processore superi la sua soglia.

Si surriscalda

L’aria che esce dal retro scotta e il ripiano intorno resta caldo a lungo. Il calore che non riesce a uscire resta dentro, sulle saldature e sui condensatori.

Fa rumore

La ventola corre anche nei menu, o fischia, o ha preso un ronzio nuovo. Gira di più perché deve smaltire lo stesso calore con un dissipatore mezzo chiuso.

Va a scatti dove prima era fluida

Cali di prestazioni negli stessi punti in cui prima non ce n’erano: è il passo che viene prima dello spegnimento, non un difetto del gioco.

Dietro tutti e quattro c’è quasi sempre la stessa cosa, e non è un componente rotto: polvere compattata fra le alette del dissipatore, pasta termica seccata dagli anni e, sulla PlayStation 5, il metallo liquido fra processore e dissipatore, che con il tempo si sposta.

Scheda madre di una Xbox One vista di tre quarti: il processore al centro, le memorie intorno e le porte sul lato lungo
Il calore che non esce lavora qui: sulle saldature sotto il processore e sui condensatori intorno. È un danno lento, e non torna indietro.

Cosa si può fare senza aprire niente

Metà del lavoro è dove e come sta la console. Non costa nulla, si fa in cinque minuti e allunga il tempo fra una pulizia e l’altra.

Cosa aiuta davvero

  • Qualche centimetro d’aria libero davanti, dietro e sopra: in verticale o in orizzontale è indifferente, conta solo che l’aria giri.
  • Fuori dal mobile chiuso del salotto: lì la console si rimangia l’aria calda che ha appena buttato fuori.
  • Mai su tappeti, copriletti, divani o cuscini: chiudono le prese d’aria che stanno sotto.
  • Sulle Xbox Series il filtro e il camino di aerazione si guardano in controluce: si intasano prima di quanto ci si aspetti.
  • Una passata di panno asciutto all’esterno delle feritoie, ogni tanto, prima che la polvere entri.
  • Se in casa ci sono animali o si fuma, il ciclo di pulizia si accorcia parecchio: sono i due casi in cui il dissipatore si chiude più in fretta.

Cosa non fare

  • Non sparare aria compressa nelle feritoie: spinge la polvere più a fondo, la compatta contro le alette e manda la ventola fuori giri.
  • Non aprire la console per «dare un’occhiata»: una vite spanata o un flat strappato cambiano il preventivo.
  • Non mettere pasta termica comune al posto del metallo liquido: peggiora la dissipazione e sporca la scheda.
  • Non contare su basi e ventole esterne per risolvere: il calore non esce dal guscio, esce dal dissipatore, e se il dissipatore è chiuso resta dentro.
  • Non far finta di niente quando si spegne «tanto poi riparte»: ogni ciclo di surriscaldamento lavora sulle saldature, e quel danno non torna indietro.

Quando la pulizia non basta più

La pulizia risolve il calore. Non risolve tutto il resto, e distinguere le due cose è esattamente il lavoro della diagnosi.

Prima si guarda, poi si dice

Una console che si spegne può avere il dissipatore intasato, ma anche un alimentatore che cede sotto sforzo, un connettore HDMI piegato, un laser esaurito o un corto su una linea di alimentazione. Da fuori il sintomo è lo stesso. Per questo la diagnosi in laboratorio è gratuita e arriva prima: si apre, si misura, e si dice che cosa serve davvero — anche quando la risposta è «meno di quello che pensavi».

Il preventivo è scritto, riporta la cifra finale e si accetta o si rifiuta senza impegno. Se lo rifiuti, la console torna indietro e non c’è altro da pagare: la spedizione andata e ritorno l’hai già pagata all’inizio e copre anche il rientro.

Perché una console di sei anni è un caso a sé

La guida alla sicurezza della PlayStation 5 lo scrive: la polvere accumulata all’interno può provocare malfunzionamenti, l’uso continuativo in condizioni di scarsa aerazione può causare danni, e le riparazioni vanno affidate a personale qualificato. A questo si aggiunge un fatto di calendario: le PlayStation 5 della prima serie sono uscite alla fine del 2020, e chi l’ha comprata al lancio oggi ha in casa una console di sei anni. È l’età in cui la polvere è compattata e il contatto termico non è più quello di fabbrica.

Interno di una Nintendo Switch: il tubo di rame del dissipatore, la ventola e le memorie saldate sulla scheda
Il tubo di rame porta il calore dal processore alla ventola. Quando si riempie di polvere e la pasta termica si secca, il calore resta dentro.

Domande su pulizia e manutenzione

Le domande di chi la console ce l’ha ancora in funzione, con la risposta per iscritto.

La console si spegne da sola: è rotta?
Quasi mai, se succede solo sotto carico e dopo un po’ di gioco: è la protezione termica che stacca tutto prima che il processore superi la sua soglia. Il primo sospettato è il raffreddamento — polvere nel dissipatore e pasta termica esaurita — il secondo è l’alimentatore. La scheda madre si guarda dopo aver escluso quei due, e lo diciamo prima di intervenire.
Ogni quanto va pulita una console?
Non esiste un intervallo valido per tutti: dipende da quanto e da dove viene usata. In un mobile chiuso, in una stanza con animali o dove si fuma, la polvere si accumula molto più in fretta. I segnali si vedono da fuori: ventola che corre anche nei menu, aria in uscita molto calda, spegnimenti durante il gioco. Quando compaiono è il momento; finché non compaiono non c’è nessuna scadenza da rispettare.
Basta la pulizia o va rifatta anche la pasta termica?
Vanno insieme. Per pulire il dissipatore bisogna staccarlo dal processore, e quel contatto termico va rifatto: rimontarlo sullo strato vecchio e secco vanificherebbe il lavoro. Su quasi tutte le console si usa pasta termica; sulla PlayStation 5, fra APU e dissipatore, c’è metallo liquido, che si ripristina con la procedura dedicata e la barriera di protezione, non con pasta comune.
Si può fare da soli?
Aprire una console non è come aprire un computer fisso, e conviene sapere cosa si rischia: la garanzia del produttore decade se è ancora attiva, le viti stanno spesso sotto piedini incollati, i flat sono sottili e i connettori si rompono senza fare rumore. Una vite spanata o un flat strappato cambiano il preventivo. Le due cose da non fare in nessun caso sono sparare aria compressa nelle feritoie e mettere pasta termica comune dove il produttore ha messo metallo liquido.
Quanto costa una pulizia con pasta termica?
Le voci sono a listino con la cifra finale, materiali compresi: sulla PlayStation 5 la pulizia con ripristino del metallo liquido è 69 €, e le voci corrispondenti di PS4, Xbox, Switch e console retro stanno nel listino completo. La diagnosi in laboratorio è gratuita e il preventivo conferma la cifra sulla tua console prima di qualsiasi intervento.
Quanto tempo ci vuole?
Di norma la diagnosi arriva entro pochi giorni lavorativi dalla ricezione e la riparazione parte subito dopo il tuo sì, se il ricambio è disponibile. Se prevediamo tempi più lunghi lo scriviamo nel preventivo, e la pagina di stato con il tuo codice mostra a che punto siamo.

La console funziona ancora? È il momento buono.

Ferma è un’urgenza, calda è una scelta. Si parte dalla diagnosi gratuita e dal preventivo scritto, senza impegno: il corriere ritira a casa tua e riporta indietro.